No Font Codex 2 group show @ Avantgarden Gallery, Milan [15 febbraio]

No Font Codex 2 group show


303
15
febbraio
18:30 - 22:00

 Pagina di evento
Avantgarden Gallery
www.avantgardengallery.com, 20137 Milano
AVANTGARDEN GALLERY
presenta
// NO FONT ((CODEX)(…2
mostra collettiva
CHAZ BOJÓRQUEZ — CRYPTIK — DIAA ALLAM — FAUST — HASSAN MASSOUDY — LUCA BARCELLONA — POESIA TRANSCEND — RAE PRIMO — SKKI — USUGROW — ZEPHA

Opening 15 Febbraio 2018 — h18.30
15 Febbraio — 16 Marzo

A cura di Manfredi Brunelli Bonetti — Testo critico di Francesca Holsenn

«Il potere si serve del linguaggio per controllarci, ma se noi possediamo la lettera, siamo padroni del nostro destino.»
Rammellzee, New York – 1980

//NO FONT ((CODEX)(…2 è la seconda edizione di una delle più interessanti mostre dello scorso anno a Milano, una collettiva che pone al centro del messaggio il mezzo calligrafico.
Con questa nuova edizione di //NO FONT ((CODEX)(…, Avantgarden Gallery vanta la presenza dei lavori di altri selezionatissimi artisti provenienti dall'ambito calligrafico internazionale, per citarne alcuni, Chaz, maestro del Cholo di Los Angeles, Cryptik, creatore di incredibili mandala ed esponente calligrafo dalle influenze asiatiche, Luca Barcellona, calligrafo milanese di fama internazionale, Skki, artista a 360 gradi e writer di concetto.
La calligrafia si sta costruendo un nuovo pubblico. Sempre più protagonista, è in grado di attirare a sé attenzione e ascolto. Sì, perché con la calligrafia si parla e si portano in chiaro contenuti condivisibili. Se ogni mezzo non è mai neutrale (The Medium is the Massage. An inventory of effects. di Marshall McLuhan), forse la calligrafia è il mezzo che più profondamente incarna il messaggio che sta portando. Da sempre.
Nel mio testo della prima edizione vi era una citazione di Rammellzee, artista visivo e performer newyorkese legato alla corrente del Graffiti, che riportiamo perché è il ponte narrativo tra le due edizioni di //NO FONT ((CODEX)(…: «Il potere si serve del linguaggio per controllarci, ma se noi possediamo la lettera, siamo padroni del nostro destino».
La lettera, il simbolo, permettono al contenuto di diventare reale attraverso il segno, un segno che se messo in mano a un calligrafo (o a un writer) può diventare il contenuto stesso, potente e chiaro. In questa edizione 2.0, Avantgarden Gallery riesce a portare in mostra proprio uno dei lavori dell'artista newyorkese.
Rammellzee, da padrino teorico della prima edizione, trova presenza in questa edizione della mostra con una delle sue grafiche. Passeggiando per la mostra sarà totalizzante cogliere la suggestiva connessione artistica e concettuale che il lavoro di Rammellzee è capace di creare con i lavori dei nuovi ospiti chiamati proprio ad approfondire quella possibile rappresentazione del potere.
Forti della prima edizione, anche per //NO FONT ((CODEX)(…2 ci si rifà nuovamente al lavoro di Noam Chomsky, questa volta alle prese con il concetto di potere.
Secondo Noam Chomsky il potere si regola su 10 leggi, le 10 leggi del potere appunto e, per //NO FONT ((CODEX)(…2, Avantgarden Gallery ha invitato le personalità artistiche a lasciarsi liberamente ispirare da 10 concetti chiave estrapolati proprio dal lavoro del filosofo del linguaggio più importante della storia del Novecento, nel suo incontro/scontro con il concetto di potere.
Ideologia, democrazia, economia, denaro, popolo, solidarietà, controllo, elezioni, ricchi contro poveri, consenso, sono i concetti, i lemmi, le visioni con cui ogni artista ha trovato connessioni e possibilità rappresentative perché è proprio dalla declinazione di questi 10 concetti che nasce, si sviluppa, si rafforza e si concretizza l'idea di potere nelle pratiche politiche ed economiche della società in cui stiamo vivendo.
Attraverso le opere esposte è immediato, ma allo stesso tempo criptato, il riconoscimento di ciò che viene rappresentato. Più immediato è, e più sono attive le connessioni che lo spettatore riesce a innescare in modo naturale e istintivo con il lavoro dell'artista. La calligrafia ha una ‘lettura’ codificata e multilivello. Si può ‘leggere’ e si può ‘sentire’. Ed è proprio questa l'esperienza a cui //NO FONT ((CODEX)(…2 vi sta invitando, a percepire come il potere possa permeare il nostro vissuto diventando segno riconoscibile o no se il vissuto prende pieghe di inaspettata condivisione.
Conoscendo i meccanismi su cui il potere si costruisce è possibile capire come usarlo, come coltivarlo, come appoggiarlo, ma anche come distruggerlo. Ogni concetto scelto e analizzato, com'è facile capire, è declinabile nelle due direzioni opposte: al servizio del potere o, al contrario, in funzione di distruggerlo. Sentire il segno è come schierarsi, a volte attraverso una scelta razionale, a volte di pancia.

— «Power uses language to control us, but if we own the letter, we are masters of our destiny.»
Rammellzee, New York – 1980

//NO FONT ((CODEX)(…2 is the second edition of one of last year's most interesting exhibitions in Milan. It is a collective that places the calligraphic means at the heart of its message.
With this new edition of //NO FONT ((CODEX)(…, the Avantgarden Gallery proudly shows the works of more carefully selected artists from the international calligraphic scene. These include Chaz (maestro from Los Angeles' El Cholo), Cryptik (creator of incredible mandala and calligraphic exponent whose work has an asiatic influence), Luca Barcellona (internationally recognised Milanese calligrapher), Skki (an artist at 360 degrees and concept writer) among others.
Calligraphy is gaining a new audience. It's becoming more and more of a protagonist and is drawing more and more attention to itself. Yes, because we use calligraphy to speak and explain shareable content. If no means is ever neutral (The Medium is the Massage, An inventory of effects. by Marshall McLuhan), then calligraphy may be the means that can give the most profound form to the message that it is bearing. It always has been.
In my text from the first edition, there was a quote from Rammellzee (a visual artist and performer from New York who is linked to the tides of Graffiti), that we refer to once again because it is the narrative bridge between the two editions of //NO FONT ((CODEX)(…: «Power uses language to control us, but if we own the letter, we are in control of our own destiny».
The letter, the symbol, allows the content to become real through the sign. A sign which, if placed in the hands of a calligrapher (or a writer) can become the clear and powerful content. In this 2.0 edition, the Avantgarden Gallery manages to exhibit one of the works of the New-York artist.
Rammellzee, theoretical godfather of the first edition, appears in this edition of the exhibition with one of his graphics. Whilst observing the exhibition, it will be totalizing to grasp the suggestive artistic and conceptual connection that Rammellzee's work is able to form with the works of the new guests who have been called upon to deepen that possible representation of power.
A great success in the first edition, //NO FONT ((CODEX)(…2 will also reflect Noam Chomsky's works, but this time regarding his concept of power.
Noam Chomsky claims that power is based on ten principles. //NO FONT ((CODEX)(…2 has asked the artists to allow themselves to be freely inspired by the 10 key concepts that are explained in the works of the 20th century's most important linguistic philosopher within his brusque meeting with the concept of power.
Ideology, democracy, economy, money, the masses, solidarity, regulators, elections, rich against poor and consent are the concepts, the headwords, the visions with which each artist has formed connections and representational possibilities because it is from the declination of each of the ten concepts that the idea of power within our society's political and economical system is born, grows, gains strength and becomes reality.
Recognising what is being represented by each displayed piece is immediate, yet crypted. The more immediate it is, the more active the natural and instinctive connections are between the spectator and the work of art. Calligraphy has a coded and multi-level «reading». You can «read» it and you can «feel» it. This is the experience that //NO FONT ((CODEX)(…2 is inviting you to – to perceive how power can infiltrate our lives becoming either a recognisable or an unrecognisable sign if you undertake unexpected sharing.
Knowing the mechanisms on which power is built makes it possible to understand how to use it, how to cultivate it, how to support it, but also how to destroy it. Each chosen and analysed concept is obviously declinable in opposite directions: at the service of power, or aiming to destroy it. Feeling a sign is like chosing one of these directions — at times through a rational decision, at others through gut instinct.
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